
Novembre: La grazia
dell'isolamento Dicembre: Il
suono dei dogmi
Gennaio: Apostasia Febbraio: Abbandonare le parole
Marzo: Il gioco delle sedie Aprile: Sogni e lamenti
Maggio: Colmo delle cose Giugno: Nostalgia del fango
Luglio: Strategie ideologiche Agosto: Favole, maschere, pose
Settembre: L'imperatore di Schroedinger Ottobre: Spermepigrapha
Novembre: Gummo is coming Dicembre: Le ultime avventure di Gummo
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Grandi Figure della Cristianità
| Conseguenze. ESC 1. Qualora gli effetti siano sproporzionati alle cause, ne consegue che gli effetti non sono tali e nemmeno le cause. 2. Poiché le parole servono a sostituire le cose, ne consegue che l'abuso delle parole è direttamente proporzionale all'assenza di riferimento. IF/THEN There is indubitably a relationship between “intension” (the meaning) and “intention” (the end). Referencing is an intentional process, as the sign “means” an extra-linguistic end, the signification. The material event (the sign) is built after some content intended to be understood. The produced symbolic event has a final cause (and a formal cause) prior to a efficient or material cause. Language is a teleonomic operation. 18/02/2006 | commenti (16) L'antifilosofia della Storia di Karl Marx. Uccidere la Storia. Porre fine alla fine. Se Karl Marx ha inteso un senso al suo cammino filosofico, era nient’altro che questo. Un cammino che partiva da Hegel, certo – ma per scappare il più lontano possibile. Lasciare lì morto il padre crudele che l’ha cresciuto a cinghiate di metafisica, e mai più tornare sul luogo del delitto. Ma sul luogo del delitto si torna continuamente. E la cosa peggiore è che quando sulla scena arrivano i testimoni, nessuno crede alla confessione, mista di orrore e fierezza. – Si, l’ho ucciso io! – Ma no, si calmi, lei è sotto shock, non ricorda, ha fatto il possibile, ma ora è troppo tardi: Hegel è morto. – Certo che si, l’ho ucciso io! – Suvvia, se ne vada, lei intralcia le indagini. Questo è un lavoro da professionisti. E pensano: dovevano fare fuori anche lei. – Guardate almeno, le mie mani lorde del suo sangue, e guardate come l’ho rovesciato, con la testa in giù. – La testa in giù? E loro tranquillamente: ma certo, per la circolazione. Un uomo rovesciato resta pur sempre lo stesso uomo. – Lo stesso uomo, si; però morto. (continua) 16/02/2006 | commenti (1) Fondamentalismi. Il saggio Pin Lao sulla sua strada, recandosi a raccogliere fiori di loto, incontra un enorme lottatore di Sumo, lo ferma e gli da uno schiaffo. "Pin Lao, io ti ammazzo!", esclama il lottatore, rosso in volto dalla rabbia. "Caro amico, che dici? Sai bene che non è giusto uccidere un uomo soltanto per uno schiaffo". Così gliene da un altro, sorridendo beato. Il lottatore, forse ignaro dei valori universali sui quali poggiano le certezze di Pin Lao, lo ammazza comunque. Sulla tomba di Pan Lao si recano scolpite queste parole: "Morto per coerenza" 03/02/2006 | commenti (5) Dr. Psycho ha letto Gummo. [...] Altra cosa che ho apprezzato del Portogallo e' il fatto che mentre ero li' ho letto un libro (che mi ero portato da casa), alla cui recensione dedico questo post. Perche' mica avrete pensato che mo' faccio un post per parlare del Portogallo, voglio ben sperare. "Io sono colui che e'. E voi chi cazzo siete?"Il libro in questione e' Le ultime avventure di Gummo, di Raffaele Ventura. Un'intervista che chiarisce tutto e' qui (leggete in fretta perche' dopo qualche minuto la pagina redirige alla home), il sito ufficiale qui. L'autore e' anche autore di due blog "di nicchia"(****). Il romanzo e' avvincente e, pur nella sua impostazione cupa, spassoso. Il fulcro della storia e' la prova ontologica dell'esistenza di Dio: in estrema sintesi, se provi a immaginare un essere perfetto, esso per definizione deve possedere tutte le perfezioni possibili, e tra esse l'esistenza. Quindi esso esiste(*****). Forte di questo, il povero Gummo Vuccellato (che non esiste) spera - novello Pinocchio metafisico - di poter pervenire all'esistenza. Potrei scrivere per ore e ore una bellissima recensione di questo magnifico libro ma devo prendere il treno. Mi limito allora a segnalare che pochi minuti fa, leggendo il mio quantum diary preferito (che non e' aggiornato da luglio, per cui mi sono contentato di sbirciare per la prima volta i commenti) ho scoperto che Gummo Vuccellato e' effettivamente pervenuto all'esistenza: vedansi i criptici commenti di http://qd.typepad.com/24/2005/07/from_b 31/01/2006 | commenti (3) skype: glubbdubdrib 23/01/2006 | commenti (6) Desert Island. Che ci porto sull'Isola deserta, quella di fianco all'Inghilterra? I libri ovviamente, come Prospero. Accade nella Tempesta che, rabbonito dall'etilismo, il mostruoso Calibano riveli come sconfiggere la magia di Prospero: "Solo brucia i suoi libri". Senza di essi alcun dominio sugli spiriti e le cose, e il padrone dell'isola torna umano tra gli umani. Nei libri risiede il potere del mago, e la loro distruzione è l'unico esorcismo. Calibano è bestia e può darsi che esageri, ripete il consiglio tre volte di seguito, con solenne ingenuità. Forse s'illude dal basso della sua ignoranza: è sempre magico l'ignoto, magico il linguaggio per chi non lo pratica. Ma alla fine è lo stesso Prospero a compiere la simultanea rinuncia ai suoi libri e al suo potere: "Ecco quindi distrutti i miei sortilegi, e non ho più altra forza se non la mia, così debole!". Promette: "I'll drown my book" - eco al Faust di Marlowe, al momento della suprema rinuncia, sul crinale della dannazione: "I'll burn my books". I libri, quindi. La Tempesta, allora. Ovvero Shakespeare, completo. La Bibbia no, ce l'ho sul pc. Aristotele, la Metafisica (a meno di trovarla elettronica, italiano e greco). Altri testi sacri: Saussure, il cours del linguistique. A cosa dedicherò i prossimi mesi? Poi si può sempre tornare, prendere nuovi libri. Allora Pasolini, l'opera borgesiana, il libro immaginato: Petrolio. Un classico che mi tenga occupato un poco: Guerra e Pace. Alfred Jarry, completo. Sostituire alla filosofia la storia delle idee, idea fantastica. Qualcosa di ermeneutico, Ricoeur: la métaphore vive. Un mattone filosofico e pessimista: Spengler. E Croce magari, Teoria e storia della storiografia. Una storia dello strutturalismo, le champ du signe. Elias Canetti, Massa e potenza. La guida Lonely Planet. Vagamente in tema: il Meridiano di Yeats. Lavoro in corso. 22/01/2006 | commenti (1) Ogni epoca ha il suo anticristo. Sono finalmente online le istruzioni per partecipare al Progetto VUE. 02/01/2006 | commenti (9) Mauro de Zordo recensisce Le ultime avventure di Gummo. Ho finalmente letto Le ultime avventure di Gummo. Sapevo che sarebbe stato impossibile comprenderlo vista l’abbondanza di citazioni, richiami a dotti e dottrine, sottili ragionamenti. Però mi è piaciuto davvero molto e ho divorato le pagine, che sapevano un po’ di colla fatta in casa. Il mio sogno sarebbe stato scriverne una recensione colta, tipo un romanzo a metà tra Hegel e Spinoza, frase che servirà solo ad attirare seguaci folli di google. 01/01/2006 | commenti (3) Press ESC for ESCHATON. Finalmente, il sito internet ufficiale di GUMMO VUCCELLATO e del progetto VIOLENT UNKNOWN EVENT per la fine dei tempi. In particolare segnalo la sezione noosfera, che funge da primo abbozzo di bibliografia - nel senso che ho tentato di elencare esaustivamente i vari plagi commessi. 30/12/2005 | commenti (4) I postini non consegnano Le ultime avventure di Gummo. VUE ha scritto Le ultime avventure di Gummo perché lui, Gummo, "non c'è più. Non c'è mai stato. In verità, Gummo non è mai esistito". Alla sua non esistenza sta attivamente contribuendo anche il mio postino, che non suona affatto due volte, ma solo (se gli va) alla terza. Le prime due copie del libro non sono infatti mai giunte a destinazione. 29/12/2005 | commenti (6) Una diffusa idolatria. La Voce di Milano su Le ultime avventure di Gummo; Raffaele Ventura, intervistato, improvvisa un elogio dell'autoproduzione. 26/12/2005 | commenti (3) Daniele Giovannini indaga Le ultime avventure di Gummo. Gummo è una creatura immaginaria autonominatasi anticristo. Questo gli dà lo stesso diritto di decidere stile e modalità della fine dei tempi che avrei io stesso, se come creatura reale o presunta tale scegliessi di autonominarmi anticristo immaginario. Se l'evento A è falso le sue conseguenze devono essere vere, ovvero se l'Apocalisse gummesca è irreale i suoi effetti devono essere reali. Forse un simile ragionamento non è del tutto fallace. 26/12/2005 | commenti Errata. Come ulteriore dono natalizio offro l'eliminazione di una penosa ripetizione, dovuta a una correzione dell'ultima ora (mai penosa come questa serie di rime, comunque). A pagina 41, seconda riga, sulla vostra copia delle ultime avventure, sostituite (sentendovene moralmente autorizzati dall'autore) "Avviluppato in raffinate speculazioni" con "Avviluppato in raffinate disquisizioni" (come da prima stesura). Potete anche stampare e ritagliare da qui: [ disquisizioni ] 24/12/2005 | commenti Grazie al contributo natalizio di un lettore, sono state stampate ancora venti copie - non artigianali ma d'integrità assai superiore. Grazie lettore, un piccolo passo verso la distribuzione di Gummo a tutti coloro cui ancora lo devo (mentre un buco nero nel Sud Italia continua a inghiottirne). Prossimamente saranno pubblicati su queste pagine ringraziamenti e debiti intellettuali. 22/12/2005 | commenti (3) Dhalgren non leggerà Le ultime avventure di Gummo. Io posso ricostruire un libro (ognuno può ricostruire qualsiasi libro) dalle ombre che proietterà. Qualsiasi libro che valga la pena di essere letto, ovviamente; che contenga qualcosa di non del tutto superfluo. E allora se il tuo libro vale, le sue schegge resteranno in giro nella rete, nel linguaggio, in altri libri, e io potrò vederle e ricostruire. Quindi non rimandare: il caso, la rete e la natura nel corso di pochi decenni faranno quella selezione che a me costerebbe un paio d'ore, e siccome un paio d'ore della mia vita pesano più dei secoli del tempo impersonale, vedi anche tu che questa è la migliore soluzione. 21/12/2005 | commenti (13) Gummosoft Eschaton: le FAQ. RaccisWorld pubblica un estratto in anteprima da Le ultime avventure di Gummo (Gummo's Last AdventureS), "romanzo maieutico in forma di dialogo". 20/12/2005 | commenti (3) Aitan recensisce Le ultime avventure di Gummo. Non c’è dubbio, Le ultime avventure di Gummo vanno annoverate tra le mie più interessanti letture di questo 2005; e tra le più sorprendenti. Avevo letto qualche post di questo blog in una decina di occasioni e mi aveva sempre colpito la verve, l’immaginazione ed il gusto spinto per il paradosso rivelatore di Raffaele Ventura, VUE o chi per lui; ma quando mi sono aggiunto alla lista dei fortunati destinatari delle prime copie manufatte del romanzo, non pensavo che avrei goduto di un lavoro così denso e articolato, un’opera breve e condensata dove tanto pensiero, storia del pensiero e immaginazione si tengono insieme in una struttura compiuta e fruibile (nonostante gli ormai famigerati difetti di incollaggio della rilegatura). E la lettura è pure divertente. Per me è stato particolarmente dilettevole seguire tutta la catena di riferimenti impliciti e d espliciti, magari a volte anche inconsapevoli, che si inseguivano di pagina in pagina. E’ bello veder come le filosofie della storia e le religioni possano intrecciarsi alla letteratura, al cinema ed ai fumetti e farsi finzione (meta)narrativa. (Ecco, mi è uscito quel meta (per quanto parentetico) che è una delle possibili (infinite?) chiavi di lettura delle gummesche avventure). 20/12/2005 | commenti (12) Il libro scomparso. La copia numero 33, spedita a Dhalgren una settimana fa, risulta dispersa. Immaginarla per l'etere postale vagante vagamente m'inquieta: è fondamentale che il libro che non cada in cattive mani. 17/12/2005 | commenti (17) Trascendenza e altri misfatti: la postfazione di Riccardo Raccis. [attenzione alle anticipazioni] A volte Gummo mi appare nell’aspetto di William Burroughs. Questo succede durante la lettura di alcuni dei passaggi relativi al suo passato: l’amnesia, il 1927, i franchi svizzeri. Altre volte vedo Gummo come Burroughs interpretato da Kiefer Sutherland. Succede nei resoconti di Monja, Gummo-William-Kiefer e la cera anatomica di Monja. 17/12/2005 | commenti (4) Elia Spallanzani vuole i soldi. La proprietà immateriale: esempio classico, il diritto di autore. Una definzione ancora troppo lasca per i tempi. Giusto per dire, Vue pubblica un libro con citazioni di Spallanzani e non paga nemmeno un centesimo di roialtà. Fortuna che l'Autore è morto e non sente l'offesa. 15/12/2005 | commenti (12) Luigi Castaldi recensisce Gummo. Ho letto Le ultime avventure di Gummo di Raffaele Ventura. Ne avevo già letto brevi estratti che, suppongo, l’autore postava sul suo blog, Pseudepigrapha, mentre il lavoro era in fieri. “Sarà pronto per Natale – scriveva pressappoco il Ventura, uno o due mesi fa – e sarà mandato a chi ne farà richiesta”. Qualche giorno fa, in homepage, l’annuncio dell’invio e in un post-post-scriptum: “Vi prego di trattare il libricino con cura, aprirlo con moderazione, poiché sulla tenuta della colla ho soltanto speranza e immutata stima”. Ecco, ho voluto aprire questa veloce recensione di un libro portentoso (por-ten-to-so) con notizie che dànno solo la misura laterale del portento. Sì, un blogger ha scritto un libro autoprodotto; speranza e stima riposte sulla tenuta della colla sono intrepide; il plico della cassetta della posta non ha mittente come gli artigianali confetti di esplosivi; la dedica (“a Cristina”) è tutto un ricamo di rimandi a maniere letterarie che poi saranno tradite e devastate da una intelligenza traditrice e devastatrice… Sì, ma non abbiamo ancora detto niente. 13/12/2005 | commenti (3) Argomento dei capitoli: meno otto. "Io mi faccio maraviglia della loro incredulità! Non sono forse abituati lor signori a vedere balzar vivi quassù, uno di fronte all'altro, i personaggi creati da un autore? Forse perché non c'è là indicherà la buca del Suggeritore un copione che ci contenga?" Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d'autore. 15/11/2005 | commenti |